Spettacoli

DONNE CHE CORRONO

Donne che corrono è uno spettacolo che indaga l’universo femminile. Due donne si incontrano contendendosi lo stesso spazio vitale. Attraversando tutte le fasi della loro vita passano dalla sfida all’abbandono, dal giudizio subito alla non accettazione di sé. Inizialmente in lotta tra loro giungono ad un reale confronto solo a seguito della presa di coscienza dell’apertura all’altro, dell’accettazione della diversità grazie al mettere al nudo se stessi, fisicamente e mentalmente, spogliandosi dai ruoli sociali, dagli stereotipi di genere, da una realtà che impone il dogma della dualità come unico metro di confronto. Ma questo non è facile. Testi e opere di riferimento: Donne che corrono con i lupi di Clarissa Pinkola Estes; Barbablu di Pina Baush; Aspettando Godot di S. Beckett e le poesie dell’esilio di B. Brecht.

UN BUFFO RIADATTAMENTO DI TRE MISTERI

Questo progetto nasce due anni fa, ideato e realizzato dall’attore campano Nicola Mariconda, che rielabora e riscrive, servendosi di altri dialetti, tre testi tratti da “Mistero Buffo” di Dario Fo, tre Giullarate: La Nascita Del Giullare Il Cieco e lo Storpio Il Primo Miracolo di Gesù Bambino

IO_NOI

Guardiamo una persona negli occhi prima di decidere se ci è amic o nemica

2LL

Un uomo comune. Una donna comune. I personaggi di 2LL si ritrovano a confrontarsi sul proprio disagio, ognuno con il suo vissuto, con le proprie diversità sociali, politiche e culturali. Due estremi dello stesso filo che ad un certo punto, si compenetrano. Così come il bianco ed il nero, la luce e le tenebre, il buono ed il cattivo si fondono dando vita ad una “zona di mezzo”. Di incertezza. Di instabilità.

FIABE DAL MONDO

La nostra proposta parte da un' idea precisa: l'idea del viaggio.

QUANCOSA NON HA FUNZIONATO

QUALCOSA NON HA FUNZIONATO Spettacolo di teatro civile Produzione e distribuzione: Vernicefresca Teatro Testo: JayBlue Regia: Massimiliano Foà Con: Orazio Cerino, Nicola Mariconda, Rossella Massari, Arianna Ricciardi Scene: Fabio Santucci Perché proponiamo questo tipo di spettacolo a ragazzi e adolescenti? Viviamo nell'era della comunicazione globale. Orientare i giovani è diventato ancora più complicato a causa della molteplicità di stimoli che ricevono attraverso immagini, suoni e parole. Partendo da questa consapevolezza abbiamo costruito uno spettacolo facilmente accessibile agli adolescenti, che in esso possono ritrovarsi ed identificarsi. Il linguaggio scenico richiama situazioni interiori, quotidiane e familiari, ma anche notizie di cronaca diversamente collocabili sia geograficamente che storicamente. Le storie, raccontate come in una successione di video, affrontano temi rilevanti come la ricerca di una propria identità attraverso l'omologazione e la prevaricazione, le dinamiche di gruppo, il confine labile tra "gioco" e violenza. Questo spettacolo è il risultato di una lunga ricerca, “ricerca orizzontale” verso l'esterno, fuori e intorno a noi, nelle storie di uomini e donne comuni, ma anche una “ricerca verticale” dentro di noi, cosa succede quando entriamo in contatto e in relazione con l'altro. Lo scopo è quello di sensibilizzare i ragazzi ad un maggiore e migliore ascolto delle proprie emozioni e, contemporaneamente, ad una più attenta analisi della società. Indagare e riconoscere la violenza nelle nostre vite, imparare ad identificarla in gesti e situazioni apparentemente "normali", sarà il punto di partenza che offriamo per un dibattito costruttivo tra studenti ed insegnanti.

CON UN LIBRO

Spettacolo di narrazione Liberamente tratto da Un libro di Lane Smith La mappa dei sogni di Uri Shilevitz Silva e il filo delle storie di Luisa Mattia CON : Jessica Festa, Rossella Massari e Arianna Ricciardi

Sede: c.so Umberto I, 134 - Avellino

Tel: 389 9937 197

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